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Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. I De le diverse pietre che servono a gli architetti per gli ornamenti e per le statue alla scoltura. II Che cosa sia il lavoro di quadro semplice et il lavoro di quadro intagliato.

le vite de più eccellenti architetti, pittori, et scultori italiani, da

III De' cinque ordini d'architettura: rustico, dorico, ionico, corinto, composto, e del lavoro tedesco. IIII Del fare le volte di getto, che vengano intagliate; quando si disarmino, e d'impastar lo stucco. V Come di tartari e di colature di acque si conducono le fontane rustiche e come nello stucco si murano le telline e le colature delle pietre cotte.

VI Del modo di fare i pavimenti di commesso. VII Come si ha a conoscere uno edificio proporzionato bene, e che parti generalmente se li convengono. VIII Che cosa sia la scultura e come siano fatte le sculture buone, e che parti elle debbino avere per essere tenute perfette.

IX Del fare i modelli di cera e di terra, e come si vestino, e come a proporzione si ringrandischino poi nel marmo, come si subbino e si gradinino e pulischino et impomicino e si lustrino e si rendino finiti. XI Come si fanno i modelli per fare di bronzo le figure grandi e picciole e come le forme per buttarle si gettino; come se armino di ferri e come si gettino di metallo e di tre sorti bronzo; e come gittate si ceselino e si rinettino e, mancando pezzi che non fussero venuti, si innestino e commettino ne 'l medesimo bronzo.

XII De' conii di acciaio per fare le medaglie di bronzo o di altri metalli, e come elle si fanno di essi metalli, di pietre orientali e di cammei. XIII Come di stucco si conducono i lavori bianchi, e del modo del fare la forma di sotto murata, e come si lavorano.

XV Come si fanno e si conoscono le buone pitture, et a che; e del disegno et invenzione delle storie. XVI De gli schizzi, disegni, cartoni et ordine di prospective; e per quel che si fanno, et a quello che i pittori se ne servono. XVII De li scorti delle figure al di sotto in su, e di quelli in piano. XXI Del dipingere a olio, in tavola e su le tele. XXII Del pingere a olio nel muro che sia secco.

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XXVI De gli sgraffiti delle case, che reggono a l'acqua; quello che si adoperi a fargli e come si lavorino le grottesche nelle mura. XXX De le istorie e de le figure, che si fanno di commesso ne' pavimenti, ad imitazione delle cose di chiaro e scuro. XXXII De 'l dipignere le finestre di vetro e come elle si conduchino co' piombi e co' ferri da sostenerle senza impedimento delle figure.

XXXIII Del niello e come per quello abiamo le stampe di rame; e come si intaglino gl'argenti per fare gli smalti di basso rilievo, e similmente si ceselino le grosserie. XXXV De le stampe di legno e de 'l modo di farle e del primo inventor loro e come con tre stampe si fanno le carte, che paiono disegnate e mostrano il lume, il mezzo e l'ombre. Oltra che in un tempo medesimo, con l'esempio di tanti valenti uomini e con tan te notizie di tante cose che da me sono state raccolte in questo libro, ho pensato di giovar non poco a' professori di questi esercizii e di dilettare tutti gli altri che ne hanno gusto e vaghezza.

Intanto mi contento che ella abbia buona speranza di me e migliore opinione di quella che senza alcuna mia colpa n'ha forse conceputa; desiderando che ella non mi lasci opprimere nel suo concetto dell'altrui maligne relazioni fino a tanto che la vita e l'opere mie mostreranno il contrario di quello che e' dicono.It was first published in two editions with substantial differences between them; the first in and the second in which is the one usually translated and referred to.

One important change was the increased attention paid to Venetian art in the second edition, even though Vasari has still been criticised ever since for an excessive emphasis on the art of his native Florence.

FIRENZE - Palazzo Vecchio e i suoi tesori

The writer Paolo Giovio expressed his desire to compose a treatise on contemporary artists at a party in the house of Cardinal Farnesewho asked Vasari to provide Giovio with as much relevant information as possible. Giovio instead yielded the project to Vasari. As the first Italian art historian, Vasari initiated the genre of an encyclopedia of artistic biographies that continues today.

It included a valuable treatise on the technical methods employed in the arts. It was partly rewritten and enlarged in and provided with woodcut portraits of artists some conjectural. Venetian art in particular, let alone other parts of Europe, is systematically ignored. John Symonds claimed in that, "It is clear that Vasari often wrote with carelessness, confusing dates and places, and taking no pains to verify the truth of his assertions" in regards to Vasari's life of Nicola Pisanowhile acknowledging that, despite these shortcomings, it is one of the basic sources for information on the Renaissance in Italy.

Vasari's biographies are interspersed with amusing gossip. Many of his anecdotes have the ring of truth, although likely inventions. Others are generic fictions, such as the tale of young Giotto painting a fly on the surface of a painting by Cimabue that the older master repeatedly tried to brush away, a genre tale that echoes anecdotes told of the Greek painter Apelles.

He did not research archives for exact dates, as modern art historians do, and naturally his biographies are most dependable for the painters of his own generation and the immediately preceding one. Modern criticism—with all the new materials opened up by research—has corrected many of his traditional dates and attributions. The work is widely considered a classic even today, though it is widely agreed that it must be supplemented by modern scientific research.

Vasari includes a forty-two-page sketch of his own biography at the end of his Viteand adds further details about himself and his family in his lives of Lazzaro Vasari and Francesco de' Rossi.

Vasari's Vite has been described as "by far the most influential single text for the history of Renaissance art" [8] and "the most important work of Renaissance biography of artists". The Vite formed a model for encyclopedias of artist biographies.

Different 17th century translators became artist biographers in their own country of origin and were often called the Vasari of their country. Karel Van Mander was probably the first Vasarian author with his Painting book Het Schilderboeck, which encompassed not only the first Dutch translation of Vasari, but also the first Dutch translation of Ovid and was accompanied by a list of Italian painters who appeared on the scene after Vasari, and the first comprehensive list of biographies of painters from the Low Countries.

The Vite is also important as the basis for discussions about the development of style. For centuries, it has been the most important source of information on Early Renaissance Italian and especially Tuscan painters and the attribution of their paintings. InJohn Addington Symonds used the Vite as one of his basic sources for the description of artists in his seven books on the Renaissance in Italy[12] and nowadays it is still, despite its obvious biases and shortcomings, the basis for the biographies of many artists like Leonardo da Vinci.

The Vite contains the biographies of many important Italian artists, and is also adopted as a sort of classical reference guide for their names, which are sometimes used in different ways. The following list respects the order of the book, as divided into its three parts.

The book starts with a dedication to Cosimo I de' Medici and a preface, and then starts with technical and background texts about architecture, sculpture, and painting.Spesso viene chiamato semplicemente Le Vite. Il trattato del Vasari fu pubblicato nel da Torrentini ed ebbe uno straordinario successo che spinse l'autore a curare una seconda edizione ampiamente ingrandita e revisionata, pubblicata nel dalla famiglia Giunti.

Furono gli esiti non soddisfacenti delle biografie di artisti negli Uomini illustri di Paolo Giovio a spingere Vasari a scrivere una raccolta di vite d'artisti, scritte secondo i canoni della materia che egli stesso ben padroneggiava. Il lavoro del Vasari fu pubblicato per la prima volta nelstampato dal tipografo ducale Lorenzo Torrentino a Firenze in 2 volumi in IV per un totale di paginee dedicato al granduca Cosimo I de' Medici : esso consta di 3 parti e comprende una valida trattazione dei metodi tecnici utilizzati nelle varie Arti.

Vasari fu il primo storico dell'arte italiano e l'autore delle prime biografie artistiche, genere enciclopedico che si protrae ancor oggi. Fu Vasari a coniare termini ancora oggi consolidati come Rinascimento [2]Gotico o " Maniera moderna ". Le Vite sono la raccolta delle biografie di molti importanti artisti italiani del Medioevo e del Rinascimento, spesso adottata come riferimento classico per le varie grafie dei nomi: come per Paolo Uccello Paolo Doni o Piero della Francesca Piero de' Franceschi.

I critici moderni, grazie a nuove informazioni e ricerche, hanno corretto molte delle sue attribuzioni e date. L'opera rimane comunque un classico anche oggi, sebbene debba essere integrato da ricerche critiche contemporanee. Vasari era aretino, ed era al servizio del duca di Firenze Cosimo I de' Medici. Tese infatti ad attribuire a essi tutte le nuove scoperte dell'arte rinascimentale, come ad esempio l'invenzione dell' incisione.

Meno considerate ancora furono le altre scuole pittoriche, relegate a un sostanziale oblio fino al XIX secolo. Lombardi, emiliani, marchigiani, romani, napoletani, siciliani, ecc. La lista seguente rispetta l'ordine e la suddivisione del libro desunta dalla seconda edizione del edizione "giuntina". In alcuni casi alcune brevi biografie sono inglobate nei capitoli di altri artisti, oppure sono riunite in un unico capitolo di miscellanea. Le Vite del Vasari hanno avuto una triplice influenza: in primo luogo come esempio per i biografi e gli storici dell'arte contemporanei e successivi, poi per la sua visione del Rinascimento e del ruolo svolto da Firenze e Roma in questo processo, infine come fonte primaria da cui attingere informazioni sulle vite e sulle opere dei primi artisti italiani.

Le Vite sono state tradotte in molte lingue, tra cui inglesefrancesetedesco e olandese. Le Vite diedero il via al genere di biografie di artisti. La maggior parte dei biografi del XVII secolo furono spesso soprannominati "il Vasari" della loro nazione. Karel van Mander nei Paesi Bassi fu probabilmente il primo autore vasariano, col suo Het Schilderboeck Il libro della pittura delil primo elenco completo di biografie dei pittori dei Paesi Bassi.

Joachim von Sandrart -autore di Deutsche Akademiefu soprannominato il "Vasari tedesco". Altri progetti. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Disambiguazione — "Le vite" rimanda qui. Altri progetti Wikisource Wikiquote Wikimedia Commons. Portale Biografie. Portale Pittura. Portale Rinascimento. Categorie nascoste: P18 uguale su Wikidata P50 letta da Wikidata.Tutta l'opera in formato. Doc Zip kb. A Cosimo De' Medici. Architettura Capitoli Scultura Capitoli Pittura Capitoli Proemio de le Vite.

Giovanni Cimabue. Andrea Taffi. Gaddo Gaddi. Pietro Laurati. Andrea Pisano. Buonamico Buffalmacco. Ambruogio Lorenzetti. Pietro Cavallini Romano.

Simon Sanese. Taddeo Gaddi. Andrea di Cione Orgagna. Tommaso Fiorentino. Giovannino dal Ponte. Agnolo Gaddi. Il Berna Sanese. Antonio Veniziano. Iacopo di Casentino. Spinello Aretino. Gherardo Starnina. Taddeo Bartoli. Lorenzo di Bicci. Proemio della Seconda Parte delle Vite.

Iacopo della Quercia Sanese. Nanni di Antonio di Banco. Luca della Robia. Paolo Uccello.Idee, incontri, eventi. Dal libri e musica. Per tutti. Dall'incontro con l'autore alla musica live.

Bonus Cultura 18App. La prima delle due edizioni delle Vite - quella che si presenta - era comparsa a Firenze nel ed era una stesura del libro piu tesa e intensa rispetto alla successiva, edita diciotto anni dopo, dove Vasari molto aggiunge ed integra, ma anche spegne e banalizza.

Per chi voglia aggiungere informazioni alle sue conoscenze e verificare ipotesi critiche non resta che ricordare, nei "Saggi" Einaudi, gli importanti Studi universitari, di Paola Barocchi.

Per chi ricordi la magistrale ricostruzione moderna di Jacob Burckhardt della civilta rinascimentale, sara utile guida, anche per Vasari e la cultura moderna, il libro di Maurizio Ghelardi, La scoperta del Rinascimento.

Queste piccole leggendarie biografie, lette e rilette da qualsiasi studioso dell'arte degno di questo nome, nonostante le aspre critiche riguardanti errori ed imprecisioni rimangono un punto di riferimento non solo della storia dell'arte. Il famoso aretino con aneddoti vissuti in prima persona e rievocando alla memoria una miriade di opere trasmette un'immensa passione per il suo mestiere.

Si consiglia una lettura frammentaria legata all'interesse del momento. Vuoi mangiare in libreria? Vieni da Red! Promozioni Libri 2 Libri Feltrinelli e Marsilio 9. Una sirena a Par Mathias Malzieu. Riccardino Andrea Camilleri. Doppio silenzio Gianni Farinetti. L'enigma della c Joel Dicker. Fiore di roccia Ilaria Tuti.

Ali d'argento Camilla Lackberg. Mi ero perso il Cristiano Godano. Radio Italia Sum Bonsai Chiara Galiazzo. Trolls World Tou Walt Dohrn.

Lorenzo Ghiberti

Bombshell - La V Jay Roach. Odio L'estate Massimo Venier.Nel medesimo luogo in una parete di muro, uno Apostolo molto lodato. Fece ancora a tempera molte tavole, che ne' travagli di Roma si son tutte o perse o smarrite.

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Successe intanto la morte di Masolino, per la quale, restando imperfetta la cappella de' Brancacci, fu richiamato Masaccio a Fiorenza da Filippo di Ser Brunellesco suo amicissimo; e per mezzo di quello gli fu allogata a finire la detta cappella. Et allora fece Masaccio per pruova il San Paulo presso alle corde delle campane, solamente per mostrare il miglioramento che egli aveva fatto nella arte.

E vi ritrasse infinito numero di cittadini in mantello et in cappuccio, che vanno dietro a la processione, fra i quali fece Filippo di Ser Brunellesco in zoccoli, con Donato scultore et altri suoi amici domestici. Et il San Piero massimamente, il quale nello affaticarsi a cavare i danari del ventre del pesce ha la testa focosa per lo stare chinato.

Dipinsevi ancora la resurressione del figliuolo del re, fatta da San Piero e San Paulo, ancora che per la morte di esso Masaccio restasse imperfetta l'opera che fu poi finita da Filippino. Laonde le sue fatiche meritano infinitissime lodi, e massimamente per avere egli dato ordine nel suo magisterio alla bella maniera de' tempi nostri.

Raffaello ancora da Urbino che di quivi trasse il principio della bella maniera sua, il Granaccio, Lorenzo di Credi, Ridolfo del Grillandaio, Andrea del Sarto, il Rosso, il Francia Bigio, Baccio Bandinelli, Alonso Spagnuolo, Iacopo da Pontormo, Pierino del Vaga e Toto del Nunziata; et insomma tutti coloro che hanno cercato imparar quella arte, sono andati a imparar sempre a questa cappella et apprendere i precetti e le regole del far bene da le figure di Masaccio. E se io non ho nominati molti forestieri e molti Fiorentini che sono iti a studiare a detta cappella, basti che dove corrono i capi della arte, quivi ancora concorrono le membra.

Fu sepolto nella medesima chiesa del Carmino l'anno mccccxliii. Qui si trova Podere Santa Pia, una casa vacanze accogliente, spaziosa e confortevole per gruppi da 2 a 13 persone. La casa principale ha quattro camere da letto 3 camere da letto doppie, una camera matrimonialedue bagni con doccia, una grande cucina con splendido camino antico in pietra e l'originale forno con grandezza per la pizza.

Appartamento di circa 90 mq con ingresso indipendente, composto da una camera matrimoniale ed una grande cucina, un bagno e con una terrazza solarium adiacente alle stanze e una bella terrazza con favolosa vista su campi e vigneti di Brunello e Montecucco. Case vacanza in Toscana Podere Santa Pia. Distribuzione delle elemosine e morte di Anania. San Pietro risana gli infermi con la sua ombra.

San Pietro risana gli infermi con la sua ombra, dettaglio, affresco, x cm, Cappella Brancacci, Santa Maria del Carmine, Firenze.

Giorgio Vasari

La copertina de "Le Vite". Di che abbiamo noi, per il vero, uno obligo singulare a que' primi, che mediante le loro fatiche ci mostrarono la vera via da caminare a 'l grado supremo.

La origine di costui fu da Castello San Giovanni di Valdarno, e dicono che quivi si veggono ancora alcune figure fatte da lui nella fanciullezza. E tanto modernamente trasse fuori de gli altri i suoi lineamenti et il suo dipignere, che le opere sue sicuramente possono stare al paragone con ogni disegno e colorito moderno. Fu facilissimo nel far suo, e molto semplice nel panneggiare. Cacciata dei progenitori dall'Eden.

La Madonna col Bambino e sant'Anna. Opere di Masaccio.Io non dubito punto che non sia quasi di tutti gli scrittori commune e certissima opinione che la scultura insieme con la pittura fussero naturalmente da i populi dello Egitto primieramente trovate, e ch'alcun'altri non siano che attribuischino a' Caldei le prime bozze de' marmi et i primi rilievi delle statue, come danno anco a' Greci la invenzione del pennello e del colorire.

Costui nello scendere di su 'l monte, avendo trovato fabricato il vitello dello oro et adorato solennemente dalle sue genti, turbatosi gravemente di vedere concessi i divini onori alla ima gine d'una bestia, non solamente lo ruppe e redusse in polvere, ma per punizione di cotanto errore, fece uccidere da' Leviti molte migliaia degli scelerati figliuoli di Israel, che avevano commessa quella idolatria.

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La qual tavola da Lucio Mummio fu posta, per ornarne pur Roma, nel tempio di Cerere con grandissima pompa. E se non fusse stato che le sculture e le pitture rappresentavano inanzi a gli occhi di chi nasceva di mano in mano coloro ch'erano onorati per darsi loro perpetua vita, se ne sarebbe tosto spento la memoria dell'une e dell'altre.

Questi fra gli altri furono i Visigoti, i quali avendo creato Alarico loro Re, assalirono l'Italia e Roma, e la saccheggiorno due volte senza rispetto di cosa alcuna. Paulo, e le Terme Deocliziane e di Tito per fare S. Maria Maggiore, con estrema rovina e danno di quelle divinissime fabriche, quali veggiamo oggi guaste e destrutte.

E coloro che successer poi, giudicando il tutto rovina, vi piantarono sopra le vigne. Di maniera che per essere le stanze rimaste sotto la terra, le hanno i moderni nominate grotte, e grottesche le pitture che vi si veggono al presente. Stettero poi oltra le ruine di Roma per le guerre sotterrati i modi delle sculture e de le pitture da le ruine di Totila fino a gl'anni di Cristo mccl, nel qual tempo era rimasto in Grecia un residuo d'artefici che vecchi erano, i quali facevano imagini di terra e di pietra, e dipignevano altre figure mostruose e col primo lineamento e col campo di colore.

E quegli per esser soli in tale professione, l'arte della pittura in Italia portarono insieme col musaico e con la scultura, e quella come sapevano, a gl'uomini italiani insegnarono rozzamente. Edizione HTML a cura di: toniolo iol.